Bienno, infatti, ha conosciuto 4 lunghi anni di assenza calcistica.
Il nostro obiettivo primario fu quello di ricostruire ciò di cui la tradizione biennese si era privata in questi anni.
Coinvolgendo un gruppo di amici riesco così a costruire il primo gruppo, con il preciso intento di crescere a piccoli passi.
Iscritta la Prima squadra al campionato amatori UISP, riusciamo già nello stesso anno a vincerlo, oltre ad entrare in FIGC con una squadra di Allievi.
Nella stagione successiva, approdiamo al campionato FIGC di 3° Categoria, classificandoci al 5° posto. In questo secondo anno, inizia la scuola calcio che ci porta , nell’ anno successivo a disputare un dignitoso campionato Allievi ; la Prima squadra, invece, si qualifica ai Play Off che, purtroppo non vince.
Nell’anno sportivo 2009/2010, grazie anche alla collaborazione con il gruppo sportivo di Borno, realizziamo cinque squadre, gli esordinenti, i giovanissimi, la juniores, e la squadra di terza categoria che militeranno nel campionato provinciale FIGC. La squadra degli amatori, viene mantenuta e parteciperà al campionato provinciale UISP. Complessivamente diamo la possibilità a circa 120 ragazzi di praticare un sport sano, dove vengono messi in primo piano valori quali la correttezza, l’educazione e la lealtà sportiva. Di questi la stragrande maggioranza appartengono ai Comuni di Bienno e Borno. I risultati conseguiti in questi anni sono di indubbia soddisfazione, attestati dal continuo incremento del numero di squadre e di persone impegnate nelle attività sportive e di supporto tecnico e organizzativo.
Chiediamo costantemente l’ impegno da parte di tutti a partecipare al nostro progetto, che mira a mantenere questo sport, fiore all’ occhiello della tradizione biennese e di tutti. Il vostro sforzo non deve per forza essere di tipo economico, è sufficiente partecipare attivamente alle nostre iniziative e, in particolare, sostenere i nostri atleti.
Grazie a tutti
PINI GIOVANNI
Presidente
IL PARERE DELL' ESPERTO
MARIO RIZZI SERVIZIO STAMPA
Il S.G.Bosco,una società che ha fatto del rispetto e dell’umiltà la sua forza,nel sapersi rapportare con i giocatori,dirigenti e semplici tifosi,amalgamando i diversi caratteri dei vari componenti,un vero gruppo,forte dell’entusiasmo della voglia di costruire,di giocare e di vedere bel calcio,consapevoli che anche le sconfitte generano il carattere e la voglia di combattere per raggiungere il risultato prepostosi. Non sono nuovo dell’ambiente,sono ritornato dopo anni di assenza in questa società come “giornalista” dove ho trovato quell’entusiasmo che mi ha fatto rivivere i tempi che conoscevo bene in altre realtà sportive.Consapevole del rapporto che mi lega a diverse persone di questa società,non cerco facili entusiasmi,ma il concreto essere come tanti, un piccolo granello di sabbia che forma questa splendida spiaggia,dove anche le poche ombre ci affascinano per il modo in cui Presidente,direttore sportivo,soci, collaboratori e giocatori ci fanno vivere momenti di aggregazione spensierata,di amicizia,di rispetto,anche contro le avversità che si incontrano nei vari frangenti della vita di una società.Grazie a tutti per avermi dato la possibilità di vivere grandi entusiasmi,e grandi delusioni, che comunque aiutano a crescere a diventare uomini,sempre nel rispetto delle idee e delle libertà degli altri che possono si giudicarci ,ma lo devono fare con rispetto e umiltà come facciamo noi nei loro confronti.
Grazie di nuovo
Mario Rizzi

si ricomincia
Eccoci a una nuova avventura,con le premesse dettate da una società,che crede con passione, che nel calcio ci sia divertimento,la voglia di regalarsi e regalare emozioni, momenti da ricordare, accumunati dalla voglia di saper sempre che tutto questo va a suggellare un vero rapporto di amicizia ,di reciproco rispetto delle proprie libertà,con l'aggregazione di tanti volti nuovi e vecchi, che fino ad oggi ci hanno dato il massimo nel bello e nel brutto tempo del campionato appena conclusosi. Premesso questo ecco volti noti e non noti,di giovani che spero vogliano confrontarsi nella vita come nel gioco del calcio . il nome nuovo è principalmente quello del mister,frutto delle idee condivise,tra i dirigenti dopo un ampio confronto ,e della disponibilità dello stesso.Sergio Gualeni che nel presentarsi alla squadra e ai dirigenti dopo aver accettato l'incarico :si autodefinisce un "rompipalle"per noi semplicemente un sergente di ferro,che già dal primo approcio esordisce con una semplice parola :Rispetto,che esige da tutti indistintamente ,verso la società,giocatori avversari,arbitri,pubblico,tifosi,maglia e io aggiungo"Umiltà" per far si che questi siano i due pilastri fontamentali su cui costruire questa nuova avventura che sarà tutta nostra per noi,per i tifosi che ci seguiranno,nel rispetto e consapevoli che tutti nuovi e vecchi giocatori,che quello che verrà sarà meritato e premiato,confortati dall'idea di aver fatto sempre il proprio dovere con semplicità nel rispetto delle regole e con tanta stramaledetta voglia di divertirsi a discapito del bullismo,del troppo io sono, auguri,in bocca al lupo,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
Mario Rizzi

